Qualità e velocità. Performance e semplificazione. Stabilità e armonia. Occidente e Oriente. Six Sigma e Lean.

La metodologia Lean Six Sigma definisce l’approccio globale per la Business Excellence, applicabile a qualunque realtà operativa, a qualunque processo, in qualunque contesto, per ottimizzare i processi e tutti i flussi informativi a essi connessi, impliciti e espliciti, tangibili e intangibili.

Avendo chiarito le origini della componente Lean e di quella Six Sigma, appare chiaro come le due metodologie abbiano potuto trovare uno sviluppo comune che ha portato di fatto alla loro fusione e integrazione, sfruttandone e amplificandone le sinergie e le potenzialità.

Il termine Lean Six Sigma è apparso per la prima volta nel 2002 nel libro “Lean Six Sigma: Combining Six Sigma with Lean Speed”, di Michael George e Peter Vincent, e ha dato la spinta per cambiare il corso di numerose imprese in tutto il mondo.

La pubblicazione riscosse un grande successo sia in ambito accademico sia nelle aziende, portando in esse il metodo e sviluppando e accrescendo la fiducia in esso riposta, grazie ai riscontri numerici e oggettivi in termini di performance guadagnate.

Vi sono alcuni motivi prevalenti che hanno determinato il successo della fusione tra i due approcci e che, dal punto di vista metodologico, li legano profondamente:

  • La metodologia Lean non fornisce gli strumenti per mantenere i processi sotto controllo statistico.
  • La metodologia Six Sigma non è in grado di dare ai processi la necessaria spinta in termini di velocità dei processi e flessibilità.

L’integrazione dei precedenti metodi nel Lean Six Sigma consente, al tempo stesso e in modo più efficiente, di:

  • Individuare e eliminare le attività che non apportano valore aggiunto al prodotto.
  • Identificare problemi e criticità nei processi analizzati.
  • Aumentare le performance delle attività a valore aggiunto.
  • Diminuire la variabilità e aumentare le possibilità di controllo dei processi, grazie al metodo scientifico e all’uso della statistica. 
  • Ridurre la complessità dei progetti e i costi, incrementando la qualità totale dei processi aziendali.

La riduzione degli sprechi e della variabilità dei processi può divenire efficace e durevole nel tempo solo se tale approccio viene diffuso progressivamente a tutto il personale aziendale, assegnando ruoli e responsabilità specifici, in funzione delle competenze e della personalità di ciascuno, secondo la scala gerarchica e funzionale prevista dalla metodologia.

La storia e i principi della metodologia Lean Six Sigma possono essere così raccolti:

  • Prestare sempre attenzione e ascolto alle esigenze del cliente.
  • Comprendere il flusso di valore, analizzando tutte le fasi di un processo.
  • Incrementare e migliorare il flusso di valore.
  • Eliminare gli sprechi e le attività che non aggiungono valore.
  • Semplificare i processi per renderli migliori.
  • Ridurre la variabilità.
  • Decidere in base ai dati, non alle idee.
  • Includere l’intero personale di azienda nelle attività di miglioramento e fornire loro gli strumenti, il tempo e le condizioni per trovare le soluzioni.

Pur derivando da metodologie consolidate da decenni, che conferiscono la forza e la solidità metodologica e di pensiero che lo contraddistinguono, il Lean Six Sigma porta con sé il vigore di un approccio moderno e in continua crescita, sia nell’applicazione quotidiana in azienda sia nelle sue potenzialità e necessità, dettata anche delle mutevoli e rinnovate esigenze di un mercato mondiale in continua evoluzione, di estendere le proprie aree di interesse originarie ad altre appartenenti all’ambito Human e Digital, per un approccio sempre più integrato. Uno strumento di problem solving evoluto e completo, alla portata di ogni manager, per affrontare i nuovi scenari che il domani ci riserva.

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