Human Excellence

Le persone sono la parte più importante del processo: idee, emozioni e interazioni che vanno ascoltate e gestite.
Far capire questo nuovo approccio ai nostri clienti è per noi una missione.

Ogni volta che entriamo in una nuova azienda e chiediamo alle persone se sono pronte a migliorare i loro processi e a fare un cambiamento che porterà a un maggior benessere, tutti dicono di si.

Chi direbbe di no? Le intenzioni sono sempre positive, ma, davanti ai processi di Miglioramento Continuo, subentrano tutte le paure e resistenze naturali al cambiamento che ognuno di noi ha consolidato negli anni.

La Human Excellence mira all’aumento della qualità della vita lavorativa per arrivare ad un livello di Eccellenza dei comportamenti necessario al raggiungimento degli obiettivi aziendali e a sostenere il percorso di Miglioramento Continuo.

L’approccio integrato

Grazie alla nostra preziosa esperienza e alla stretta collaborazione tra i nostri esperti, abbiamo sviluppato un metodo d’intervento in grado di migliorare tanto la componente umana quanto la componente tecnica e digitale. Le persone con le loro idee, emozioni e interazioni sono infatti al centro di ogni processo aziendale e ne costituiscono la parte più importante.

Da qui nasce l’importanza di intervenire progressivamente sulle persone, per sostenere ancor di più il miglioramento dei processi.

Trasmettere questa filosofia ai nostri clienti è per noi una missione, perché solo un approccio integrato può garantire risultati a lungo termine e far sì che il Miglioramento Continuo diventi parte della cultura aziendale.

Obiettivi

La Human Excellence permette, congiuntamente agli interventi di Process e Digital Excellence, di raggiungere i risultati ambiti e migliorare performance come:

  • la riduzione degli sprechi di tempo grazie ad una comunicazione snella
  • la riduzione di turn-over
  • l’aumento della motivazione degli attori coinvolti nel programma di miglioramento continuo
  • l’applicazione ed estensione del Lean Thinking ad altri ambiti lavorativi

Abbiamo vissuto in prima linea il cambiamento di persone e aziende che si sono mostrate pronte ad accogliere il “nuovo” e a migliorare il loro agire quotidiano.

Metodologie e strumenti

Il primo passo si fonda sull’Ascolto e sull’indagine: utilizziamo i metodi dell’Assessment, con questionari e interviste semistrutturate, e del Coaching, per far emergere punti di forza da valorizzare e punti di miglioramento da potenziare.

Il secondo passo è quello dell’Analisi. Dopo che abbiamo raccolto i dati sulla situazione presente in azienda, individuiamo i punti di forza prioritari e misuriamo il livello percepito di resistenza, intervenendo sulla comunicazione interna, sulla collaborazione e sulle dinamiche aziendali che possono facilitare o meno il Miglioramento Continuo.

Il terzo passo è quello di sviluppo e applicazione di un Piano d’azione per promuovere la cultura del Miglioramento Continuo in azienda: ciò permette di costruire una base solida di Change Maker, lavorando in modo individuale, in team e, infine, a livello di cultura aziendale.

La trasformazione parte dall’individuo per poi ampliarsi all’interno della cultura organizzativa.

Ascolto

Analisi

Piano d'azione

Quali strumenti usiamo?

  • La Theory U di Otto Sharmer che abbiamo rivisitato per il contesto culturale in cui viviamo oggi
  • La Mappatura della collaborazione e della comunicazione interna tra le diverse funzioni aziendali
  • Le basi della comunicazione del Coaching
  • I Coaching individuali e di team
  • L’empatia tattica e le tecniche di Gestione del confronto nei team

Theory U

Mappatura della collaborazione

Coaching