Ogni fenomeno fisico è caratterizzato da instabilità e fluttuazioni delle proprie prestazioni. La capacità di misurare, capire e contrastare le cause di tali oscillazioni nel tempo è elemento essenziale della metodologia #LeanSixSigma. La Variabilità è l’attitudine di un fenomeno, di una caratteristica, di un processo a manifestarsi in diversi modi e ad assumere modalità differenti, la cui quantità, a partire dai dati, può essere misurata da indicatori di dispersione rapportati a indicatori di posizione, target o di performance.

La metodologia Lean Six Sigma si pone quindi la Mission di combattere la variabilità dei processi nel breve medio periodo, per poter traguardare la Vision di rendere globalmente più efficace l’azienda (Business Excellence) e tutti i processi che la costituiscono, agendo nel lungo periodo e sulla sostenibilità e sviluppo nel tempo dei miglioramenti apportati, identificando nella centralità del Cliente il caposaldo di ogni azione.

Tale condotta richiede necessariamente un approccio strutturato e solido, basato su strumenti specifici e rigore metodologico, che consentano di sviluppare le azioni di miglioramento con:

  • Chiarezza: di ruoli e di responsabilità
  • Consapevolezza: di percorso e di obiettivi
  • Semplificazione: di processi e di metodi
  • Integrazione: di strumenti e di punti di vista
  • Flessibilità: di pensiero e di comportamento
  • Dinamicità: di contesto e di azione

La metodologia Lean Six Sigma, nell’intento di mantenere saldo il timone nel cavalcare l’onda dell’equilibrio dinamico che i processi ci pongono quotidianamente come sfida, ci fornisce la roadmap e gli strumenti che permettono di analizzare la realtà operativa per la ricerca delle cause di variabilità. Infatti, il Miglioramento Continuo della qualità è dato dalla riduzione della variabilità propria del processo produttivo, quella variabilità che è sempre presente in ogni fenomeno e la cui riduzione permetta di raggiungere livelli qualitativi complessivamente più elevati.

Variabilità che trova le sue radici nelle cause comuni o speciali che caratterizzano la vita di un processo. Le prime da intendersi come aspetti fisiologici da conoscere, misurare e ridurre fino a limiti accettabili; le seconde da vedersi come fenomeni del tutto inattesi e imprevedibili, da sconfiggere ed eliminare.

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